IL DIAMANTE


Come scegliere un diamante

State per scegliere un diamante, uno dei doni più preziosi della natura. L'acquisto di un gioiello con diamante merita attenzione e conoscenza.

Un sogno che dura da sempre e attraversa quattro continenti

Gli antichi Greci credevano che i diamanti fossero frammenti di stelle caduti sulla terra, altri dicevano che erano lacrime degli dei. La verità è che l'origine esatta dei diamanti è ancora misteriosa persino per scienziati e geologi. I diamanti si sono formati miliardi di anni fa nelle viscere della terra. La loro composizione è semplice: carbonio puro cristallizzato. Condizioni estreme di pressione e temperatura hanno miracolosamente trasformato il carbonio puro in diamante e forze vulcaniche lo hanno trasportato sino alla superficie del pianeta.
I diamanti, rinvenuti per la prima volta in India più di 2800 anni fa oggi si estraggono in Australia, Canada, Russia e Africa, paese in cui, alla fine del diciannovesimo secolo, inizia la moderna industria del diamante.

Luce e fuoco: un miracolo della natura che sprigiona la sua bellezza.

Tagli più conosciuti dei diamanti
Un diamante grezzo forse potrebbe passare inosservato, tanto che la maggior parte delle persone non lo degnerebbe di uno sguardo.
E' l'abilità dei maestri tagliatori che riesce a sprigionare la magia e la fiera bellezza dei diamanti. Il taglio dei diamanti è un'arte che non ammette errori e che si tramanda di generazione in generazione. La bellezza di un diamante, infatti, dipende anche da come viene tagliato e da come riflette la luce. Il taglio è l'insieme delle faccette con il quale il diamante si trasforma da grezzo in una gemma sfaccettata. Le giuste proporzioni di taglio porteranno all'occhio dell'osservatore la maggior quantità di luce e il diamante risplenderà con il suo fuoco, la sua brillantezza e la sua lucentezza. La forma invece è una questione di gusto personale di chi acquista o di chi indosserà il gioiello con diamante. Il taglio più conosciuto è il taglio a brillante con forma rotonda, ma esiste un'ampia scelta di forme:
marquise ( o navette), smeraldo, ovale, goccia, princesse, ecc...
Le nuove tecnologie e i molti studi relativi al taglio del diamante hanno raggiunto livelli di altissima perfezione.

 
Il solitario

Anello solitario con diamanteSemplicemente magico, basta a se stesso e non ha bisogno di nulla che lo metta in evidenza.
E' un gioiello amato, moltissimo, forse il più amato, in particolare quando il solitario è un anello.
Tradizionalmente indossato sull'anulare sinistro come anello di fidanzamento, o al decolletèe, il solitario può anche diventare doppia luce per orecchini.


 
Veretta riviere

veretta riviere diamanti

La luce di più diamanti che si susseguono, rende ogni veretta unica e irripetibile.

 

 
Il bracciale con diamanti

bracciale tennis diamanti


È  chiamato bracciale tennis.
Un giorno entrando in campo a Flushing Meadows, la campionessa Chris Evert notò di non avere il suo talismano al polso e chiese: Dov'è il mio bracciale da tennis?".
Da allora questo bracciale è noto come bracciale tennis.

 

Trilogy

anello trilogy diamante
Il tripudio del romanticismo.
Un trio di diamanti che simboleggiano l'amore di ieri, di oggi e di domani.

 

Le quattro caratteristiche del diamante

In tutto il mondo si parla delle famose 4c del diamante. Questa classificazione permette una comprensione della qualità e della rarità dei diamanti.

Taglio (cut)

È l'unica delle 4 caratteristiche dettata dall'uomo. La natura determina le caratteristiche del diamante, ma è l'abilità del maestro tagliatore che ne rivela lo splendore, la luminosità e la bellezza.
Se un diamante è tagliato con un padiglione troppo profondo o troppo basso, la luce si disperde dai lati o dalla base, riducendone la bellezza e lo splendore.

Colore (Colour)

La valutazione del colore di un diamante a scopo di classificazione, è ottenuta misurando il grado di avvicinamento all'assenza totale di colore.
Scala internazionale dei colori:  *(G.I.A.)
D - Assenza di colore
E - Bianco extra eccezionale
F - Bianco extra
G - Bianco extra
H - Bianco
I - Bianco sfumato
J - Bianco sfumato
k - Bianco leggermente colorito
L - Bianco leggermente colorito
M - Colorazione tendente al giallo molto evidente
N - O -  Colorazione tendente al giallo molto evidente
P - R - Colorazione tendente al giallo molto evidente
S - Z - Colorazione tendente al giallo molto evidente
* Istituto Gemmologico Americano

Purezza (Clarity)


La natura fa si che ogni diamante sia unico lasciando delle caratteristiche naturali, dette inclusioni, che sono le impronte digitali del diamante. Tuttavia la maggior parte delle caratteristiche interne ed esterne dei diamanti non sono visibili ad occhio nudo, ma anche se visibili con una lente a 10 ingrandimenti, solo l'occhio esperto e allenato potrà identificarle. Il numero, la dimensione, il colore e la posizione di ogni inclusione nel diamante determinano il grado di purezza e quindi la rarità della gemma.
FL (privo di caratteristiche interne)
IF (privo di caratteristiche interne visibili alla lente a 10 ingrandimenti)
VVS 1-VVS2 (inclusioni molto,molto piccole visibili alla lente a 10 ingrandimenti)
VS1-VS2 (inclusioni molto piccole visibili alla lente a 10 ingrandimenti)
SI1-SI2 (inclusioni piccole visibili alla lente a 10 ingrandimenti)
P1-P2-P3 (I1-I2-I3) (inclusioni visibili a occhio nudo)

Il peso in carati (carat weight)


Il peso dei diamanti come quello delle altre gemme, si esprime in carati.
La parola carato ha origini antiche, quando si usavano i semi di carrubo, dal peso sorprendentemente regolare, per pesare le gemme. Attualmente il carato è un'unità di misura decimale che corrisponde a 1/5 di grammo, suddiviso in 100 punti: ad esempio 0,75 carati corrispondono a 75 punti o a 3/4 di carato. Più i diamanti pesano, più sono grandi e rari in natura e il loro prezzo aumenta in maniera esponenziale. Tuttavia il valore del diamante non dipende solo dal peso.
Due diamanti di peso uguale possono avere un valore molto diverso a seconda del taglio, del colore e delle caratteristiche interne.

Lo sapevate che...

Il primo testo che menziona l'esistenza di un diamante è un testo in sanscritto del Quarto secolo a.C. e fa riferimento alla vendita di questa pietra, già nota come la più dura, la più rara e la più preziosa.
Alla fine del Sedicesimo secolo fu creato il primo taglio brillante con 58 faccette, detto anche taglio Barocco.
È alla luce del nord che si valuta meglio il colore di un diamante. Ecco perché ad Anversa e in altri mercati i tavoli delle trattative sono orientati a nord.

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